Il nostro Pubblico

Il 26 aprile il nosrto gruppo teatrale del pomeriggio ha replicato lo spettacolo “Io e le indifferenze”, alla palestra dell’Istituto professionalizzante J.Piaget davanti ad un pubblico di studenti e professori. Riceviamo e pubblichiamo volentieri alcuni commenti. Allievi del corso di Terza Area Professionalizzante dell’Istituto dei servizi sociali J.Piaget gestito dalla Cooperativa Sociale San Saturnino Onlus.
Lo spettacolo ci ha fatto sentire quello che i ragazzi con disabilità provano tutti i giorni. Ho visto in loro la voglia di esprimersi, di liberare tutte le loro paure, di far valere i loro diritti che sono gli stessi di tutti i ragazzi del mondo: bianchi, neri e gialli. Il lavoro fatto per realizzare lo spettacolo deve essere stato immane, ma fidatevi SIETE STATI BRAVISSIMI. Ho sentito quello che sentite VOI.
Carlotta L.
Lo spettacolo mi ha colpito molto. È stato meraviglioso assistere alla messa in scena della vostra libertà. Avete rappresentato benissimo il dolore che si prova quando accadono avvenimenti riprovevoli e non deve essere stato per nulla semplice condividere con tante persone estranee questo sentimento. La vostra naturalezza è qualcosa di bellissimo e coinvolgente come il volo di una farfalla.
Anonimo
Mi è piaciuto molto il gioco di squadra che c’è stato tra i ragazzi. In particolare mi è rimasto impresso un momento in cui un ragazzo si è trovato in difficoltà perché non ricordava le battute e un suo amico lo ha aiutato facendogli delle domande in grado di fargli tornare la memoria. È stato veramente bello.
Veronica
I temi affrontati sono stati interessanti. L’organizzazione è stata ottima e devo dire, io che mi interesso di danza e di teatro, che molte scene mi hanno ispirata. Lo spettacolo mi ha talmente coinvolto, che mi sono annullata per entrare completamente in scena. Ho apprezzato il grande coraggio degli attori che hanno saputo trasformare le esperienze negative, vissute nel loro passato, in punti di forza. Inoltre, sono stati capaci di divertirsi e fare divertire, ma anche commuovere e riflettere. Infine ho trovato che il linguaggio adottato sia stato quello giusto per esprimere la rabbia. Complimenti anche agli operatori. Commovente…bello…..mi ha emozionato, cosa che in questo mondo frenetico è difficile che accada. Ma questa volta è stato diverso…è come se il tempo si fosse fermato!!
Elisa
Brividi, gioia e lacrime…..questo è quello che in un’ora mi avete dato.
Sara L.
Splendido il momento del cerchio!!! Il messaggio che mi è arrivato è quello della rinascita. Riuscendo a lasciarsi il passato alle spalle si riesce a guardare avanti con forza, coraggio e con un grande sorriso! Al prossimo spettacolo…
Martina
Lo spettacolo mi ha aiutato a capire realmente lo stato d’animo che è portato ad avere un ragazzo disabile. Il messaggio molto forte mi ha aperto la mente. Grazie.
Maria Chiara
Lo spettacolo così come il corso di Terza Area professionalizzante dell’Istituto dei servizi sociali J. Piaget mi sono serviti ad eliminare alcuni pregiudizi che avevo prima di iniziare questo percorso. Per questo motivo mi auguro che questo ottimo corso formativo non venga eliminato.
Cecilia
Siete stati bravissimiii… non mi dimenticherò di voi e non appena avrò un po’ di tempo ne approfitterò per venirvi a trovare. Vi seguo sempre, il vostro amico.
Salvatore D. V.
Ogni volta che ci si avvicina al mondo della disabilità è una scoperta che porta con sé un po’ di consapevolezza di quella realtà.
Marika
Parole al vento per tanti, forse per tutti, ma non per noi. Per me lo spettacolo è stato un concentrato di emozioni, sensazioni e commozione. Tanta forza di esprimere quello che si vuole, quello che si è, rivelarsi al mondo!!!
Elisa L.
Lo spettacolo ci ha mostrato la realtà della maggior parte dei ragazzi disabili, che spesso sono vittime del bullismo. Bisogna aiutare queste persone ed anche i bulli, perché se si comportano in questo modo vuol dire che anche loro avranno dei problemi.
Emanuele M.





